C.I.tris e squadra - Cobra Bowling 1963 Milano

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C.I.tris e squadra

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Campionato Tris e Squadra.: Il Cobra morde ancora! di Stefano Coppa

Col campionato italiano di Tris e Squadra, disputato nei centri bowling del Veneto, tecnicamente si conclude un’altra stagione agonistica; sebbene il calendario abbia in programma ancora la Coppa Italia, oltre alle finali esordienti ed aziendali. Una stagione, ancora una volta, tribolata e caratterizzata più dai “fuori pista” , di cui certo ancora si parlerà, discuterà a lungo, più che dai risultati. Risultati che, tuttavia, restano vitali per qualsiasi tipologia di sport e che, numeri alla mano, nel caso specifico, hanno premiato una delle Associazioni Sportive più longeve del nostro circus: I Cobra di Milano. Paradossalmente, proprio nel lontano 1963, anno di fondazione di un club che, forse non tutti sanno, nasce dalle iniziali dei suoi fondatori (COlombo – BRAghieri), più che dalla scelta di un rettile come simbolo associativo, Federico Fellini saliva in cattedra col suo film 8 e 1/2. Un titolo, un voto, che ben qualifica la stagione vincente del team milanese con, al momento, 8 ori, 4 argenti e 4 bronzi all’attivo, oltre a 32 medaglie regionali ed una moltitudine di successi e piazzamenti nei tornei “monetari”. Lo stesso riferimento cinematografico crea anche un parallelo fra noi e la trama. In entrambi i casi, infatti, si parte da una posizione di crisi, che trova la sua via d’uscita nella libertà di rivivere momenti di gioia del passato. Il nostro, di passato, è certamente lontano ed irripetibile per tutta una serie di fattori contingenti, ma ciò non toglie che la storia ci possa aiutare in questa impresa titanica. E la storia dei Cobra è fatta di passione ed organizzazione. Due elementi imprescindibili per il nostro movimento, la prima conseguenza dell’altra. Persone al “comando”, preparate e motivate, come il Presidente Santo Provenzi, alla guida del club dal 2009, dimostrano come, anche in tempi di crisi, si possano avere circa 80 atleti in organico, sempre “allineati e coperti” , presenti, competitivi, vincenti e perchè no anche … senza peli sulla lingua. E’ il caso di un giovane figlio d’arte, a nome Marco Cesare Parapini. Discutibili, negli anni, sono state le sue prese di posizione, sempre un pelo sopra le righe, anche per stile di gioco, ma comunque sempre in grado di trasmettere emozioni. Non abbiamo avuto modo di seguire live le fasi salienti del campionato, ma in uno scatto è stato capace di trasmettere quelle emozioni di cui abbiamo bisogno ed è quello scelto come copertina di questo articolo. Con una medaglia d’oro in tasca conquistata, con Reviglio e Del Carmine, nel Tris (3.830), davanti allo Star Wars di Parma (Caiti, Magri, Cella) di un nulla (3.820), e al Galeone di Bologna (Celli jr, Minarelli, Celli sr con 3.793), mai pago, è riuscito a ripetersi nella specialità squadra, grazie ad un sorpasso eclatante, maturato nell’ultima partita, su cui ci hanno messo la firma in molti: ad iniziare da Marco Reviglio (267), per passare a Benjamin Coupland (246), che nel tris aveva zoppicato alquanto, per finire a Marco Inga (225) ed Erik Davolio (183). Coerente col suo modo di fare, come detto, ci ha colpito il suo selfie coi secondi, gli Indians di Sorrento, altra espressione di un bowling che getta le sue fondamenta nella passione. Un sorriso collettivo, in una foto, che speriamo possa essere di buon augurio per un 2020 finalmente libero di farci vivere il bowling così come lo conosciamo e vogliamo.
Informazioni di contatto
Titolare del trattamento Santo Provenzi +39 335 460926
sede operativa: Via F. Santi, 3  CAP 24041 Brembate (BG)
Coaching Massimo BRANDOLINI
Damiano Trapani

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